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Perchè il digiuno aumenta le difese immunitarie dell’organismo

Perchè il digiuno aumenta le difese immunitarie dell’organismo

Un aspetto che notano subito coloro che cominciano a fare pratica di digiuno è  il suo forte impatto sul sistema immunitario.

Nel 2014 un gruppo di ricercatori dell’università della California del Sud ha condotto uno studio che ha portato a risultati che spiegano il motivo di questa correlazione. Durante l’esperimento, durato 6 mesi, i pazienti venivano regolarmente sottoposti a digiuno con acqua per periodi da 2 a 4 giorni dopodiche veniva analizzata la composizione del loro sangue.

Valter Longo, uno degli studiosi il cui nome è associato a questa ricerca, racconta:

… abbiamo notato che nell’uomo, come negli animali, un digiuno prolungato provoca la diminuzione del numero di leucociti nel sangue (i leucociti sono le cellule del sistema immunitario coinvolte nella difesa dell’organismo dalle malattie infettive). Quando però le persone cominciano a rialimentarsi, nel loro sangue compaiono nuovi leucociti (e la loro quantità nel sangue viene ripristinata). Ma da dove vengono?

E’ chiaro perché il numero dei leucociti diminuisce: il digiuno costringe l’organismo a passare a una modalità di alimentazione diversa, a scapito delle riserve interne, e in questo caso per prima cosa vengono utilizzate le cellule vecchie e danneggiate, comprese le cellule del sistema immunitario che funzionano male. Si è scoperto però che a tale diminuzione del numero di cellule immunitarie rispondono le cellule staminali del sangue. In esse si attiva infatti un programma rigenerativo che le costringe a dividersi e a generare nuovi leucociti al posto di quelli vecchi distrutti durante il processo di digiuno. Ne consegue che, grazie a una serie di brevi digiuni, si possono prendere due piccioni con una fava: non solo rimuovere i vecchi detriti cellulari ma sostituirli con cellule nuove.

Così afferma Valter Longo:

Il digiuno dà alle cellule staminali il comando di riprodurre e ripristinare l’intero sistema. … Persone che hanno uno stato immunitario indebolito a causa dell’età o di malattie grazie a un ciclo di digiuni otterranno un sistema immunitario completamente rinnovato.

I ricercatori hanno scoperto inoltre un altro effetto positivo del digiuno periodico di 2-4 giorni: esso favorisce la riduzione nel sangue dell’ormone IGF-1 responsabile dei processi di invecchiamento, crescita tumorale e dell’aumento del rischio di cancro.

Gli scienziati ritengono che la loro scoperta possa essere di grande beneficio per le persone con un sistema immunitario indebolito, come i malati di cancro dopo la chemioterapia o anche solo gli anziani. La digiunoterapia può contribuire ad aumentare significativamente la loro immunità, aiutandoli ad affrontare anche le malattie comuni.

Malattie da cui si puo’ guarire con il metodo del digiuno terapeutico:

  1. • oesitа’ diencefalica e di origine costituzionale. Ne soffre piu’ di 1/3 della popolazione della Terra.
  2. • gastrite e ulcera peptica. Ne soffre il 50% della popolazione (dolori all’addome, patina sulla lingua, alitosi)
  3. • diabete mellito. Sta assumendo le dimensioni di un’epidemia nei paesi sviluppati.
  4. • malattia ipertensiva (ictus, attacco cardiaco e timore perenne di loro manifestazione)
  5. • manifestazioni iniziali di aterosclerosi e malattia coronarica (ad eccezione di stati successive a un infarto del miocardio e cardiosclerosis aterosclerotica associate ad alterazioni del ritmo cardiaco nonche’ in casi di marcata insufficienza circolatoria;
  6. • sindrome di affaticamento cronico, astenia, depressione (quando si fa fatica a compiere il lavoro quotidiano).
  7. • asma bronchiale e sindromi ostruttive
  8. • sarcoidosi polmonare di I-II stadio;
  9. • malattie funzionali dell’apparato digerente (dispepsia funzionale, discinesia biliare, sindrome del colon irritabile);
  10. • gastrite cronica e gastroduodeniti;
  11. • colecistite cronica alitiasica e pancreatiti;
  12. • enterite e colite cronica;
  13. • osteartrosi deformanti, osteocondrosi, artrite reumatoide (ad eccezione dei casi con decorso attivo e corticosteroide-dipendente);
  14. • adenoma della prostata;
  15. • allergie cutanee (orticaria cronica, dermatite atopica, psoriasi, eczema, intolleranze alimentari);
  16. • ulcere trofiche;
  17. • nevrosi, stati depressivi, schizofrenia lenta;
  18. • alterazioni ormonali. Ciclo mestruale irregolare, infertilitа’, menopausa precoce.
  19. • malattie pre-cancerose (adenoma della prostata, gozzo nodulare, mastopatia, fibromi uterini, endometriosi).
  20. • contrasta l’invecchiamento, favorisce il ringiovanimento.

 

Malattie in presenza delle quali il digiuno secco dovrebbe essere fatto con cautela, con particolare attenzione a un approccio individuale:

  • • distonia neurocircolatoria di tipo ipotonica;
  • • colelitiasi (alta litogenesi della bile);
  • • calcolosi urinaria (ossalaturia, fosfaturia, uraturia);
  • • ulcera gastrica e duodenale;
  • • vene varicose;
  • • anemia da carenza di ferro;
  • • malattie infettive e parassitarie;
  • • diabete mellito non insulino-dipendente;
  • • gotta.

Inoltre con pazienti di eta’ inferiore ai 14 e superiore ai 70 anni

Controindicazioni:

  • • neoplasie maligne e emoblastosi;
  • • tubercolosi attiva dei polmoni e di altri organi;
  • • tireotossicosi e altri disturbi endocrini;
  • • epatite cronica e acuta e cirrosi epatica;
  • • insufficienza epatica cronica e insufficienza renale di qualsiasi origine;
  • • malattie infiammatorie delle vie respiratorie e della cavità addominale;
  • • marcati processi infiammatori di qualsiasi localizzazione;
  • • insufficienza circolatoria di II e III grado;
  • • alterazioni persistenti del ritmo cardiaco;
  • • marcato deficit di massa corporea;
  • • tromboflebite e trombosi;
  • • diabete insulino-dipendente;
  • valterato funzionamento del sistema emostatico-coagulativo;
  • • malattie di diagnosi incerta.
  • • Nel periodo della gravidanza e durante l’allattamento;

Forma combinata di digiuno assoluto (secco) e completo (acqua) nel trattamento delle infezioni respiratorie acute negli adulti.

Di notevole efficace terapeutica si e’ rivelata anche la forma combinata di digiuno assoluto (secco) e completo (acqua). Nel luglio del 1994 a Mosca, in occasione del I Congresso internazionale di medicina e alimentazione tradizionale, la Russia ha presentato  la relazione “Pratica di applicazione del digiuno a breve termine nel trattamento delle infezioni respiratorie acute negli adulti” (A. N. Kokosov, A. A. Alifanov) in cui si provava scientificamente l’efficacia del digiuno secco e anche del digiuno combinato (secco e con acqua): in un contesto di astinenza dall’assunzione di liquidi  aumenta sensibilmente la concentrazione di lisozima, interferone e di altri fattori di resistenza non specifica delle vie polmonari superiori all’infezione virale responsabile del raffreddore.

Digiuno assoluto (senza cibo e acqua): prospettive per il trattamento di tumori e immunodeficienze serie.

Un esperimento clinico condotto verso la metа’ degli anni 90 presso l’Accademia medica di Ivanovo ha dimostrato che il digiuno assoluto (senza cibo e acqua) presenta interessanti prospettive per il trattamento di tumori e immunodeficienze serie. Nel corso di un digiuno secco nei fluidi corporei vengono raggiunte piu’ alte concentrazioni di sostanze biologicamente attive, ormoni, cellule immunocompetenti e immunoglobuline, con il risultato di un potente effetto immunostimolante. Il digiuno secco deve comunque venir applicato sotto stretta sorveglianza medica ed esclusivamente nel caso in cui il malato oncologico possieda ancora una buona riserva di forza vitale. In generale e’ consigliabile utilizzarlo nelle fasi iniziali della malattia, perche’ oltre a disintossicarsi l’organismo deve avere le risorse necessarie per ristabilirsi. Diversamente lo stress eccessivo provocato dal digiuno potrebbe ulteriormente minare il potenziale energetico rimanente del corpo e accelerare il triste epilogo, soprattutto dopo chemioterapia, radioterapia o in  presenza di malattie associate alla patologia oncologica.

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