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Il fungo chaga, proprieta`benefici e controindicazioni.

Parte seconda: articoli recenti

Negli ultimi quindici anni sono usciti molti articoli scientifici dedicati alle proprietà immunomodulanti del chaga. Si tratta della descrizione di lavori in vitro e in vivo condotti fondamentalmente da ricercatori sudcoreani, giapponesi, russi, polacchi e cinesi che confermano l’effetto antitumorale dell’estratto di chaga segnalato per la prima volta alla fine degli anni ’50 da studiosi sovietici dopo anni di studi clinici.

Uno di questi articoli, pubblicato da ricercatori giapponesi nell’ottobre 2016, e’ dedicato allo studio dell’impatto di un estratto acquoso di chaga, somministrato per periodi prolungati, sullo sviluppo di tumori cancerosi. (Satoru Arata et al., Continuous intake of the Chaga mushroom (Inonotus obliquus) aqueous extract suppresses cancer progression and maintains body temperature in mice. Heliyon 2 (2016) e00111) L’articolo illustra I risultati degli esperimenti condotti su topi di laboratorio dopo l’inoculazione di carcinoma del polmone di Lewis. Il gruppo di topi in osservazione riceveva da bere una soluzione a base di estratto di chaga mentre il gruppo di controllo poteva bere solo acqua. La dose di estratto di chaga dei topi in esame (6 mg / kg / giorno) era stata calcolata sulla base dei dati relativi al consumo medio di chaga in Giappone in forma di tè o infusione (in Giappone il te’ al chaga non e’ una bevanda molto diffusa ma c’e’ chi la consuma). I risultati dell’ analisi istochimica dei tumori comparsi in entrambi i gruppi di topi nell’arco di 7 giorni dall’inoculazione del carcinoma sono illustrati in Fig. 1. Questi risultati mostrano chiaramente il rallentamento della crescita del tumore nel gruppo di topi trattati con chaga.

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Fig.1. Colorazione immunitaria del CD31 un marker delle cellule endoteliali vascolari.
A sinistra – il gruppo di controllo di topi.
A destra - il gruppo di topi trattati con l'estratto di chaga.
Fonte: Satoru Arata et al., 2016

Lo studio al microscopio dei polmoni dei topi è stato eseguito il 14-esimo giorno dall’inoculazione del carcinoma (Fig. 2). L’aggiunta dell’estratto di chaga alla bevanda ha dimostrato di inibire in modo significativo lo sviluppo di metastasi, com’e’ evidente dal ridotto numero di nodi cancerosi riscontrato nei topi trattati rispetto a quelli del controllo.

Fig. 2. I polmoni dei topi al 14 ° giorno dall’inoculazione del carcinoma.
Con le frecce nere sono stati indicate i nodi metastatici.
Foto a sinistra: polmone del topo del gruppo di controllo.
Foto a destra: polmone del topo del gruppo di prova trattato con l'estratto di chaga.
Nel grafico con breve linee orizzontali sono stati indicati I valori medi del numero di noduli metastatici
nei topi del gruppo di controllo (pallini neri) e nei topi trattati con estratto di chaga (pallini bianchi).
Fonte: Satoru Arata et al., 2016

Un forte effetto antitumorale dovuto all’assunzione di estratto di chaga e’ stato osservato a partire dal 14-esimo giorno dall’inoculazione del carcinoma (Fig. 3, grafico a sinistra). La massa tumorale è stata misurata il 16-esimo giorno dall’inoculazione (v. Fig. 3, grafico a destra). Il 16-esimo giorno la dimensione media del tumore nei topi trattati con chaga era del 60,3% in meno rispetto a quella del tumore dei topi del gruppo di controllo.

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Fig. 3. A sinistra: la crescita del volume del tumore nei topi di controllo (pallini neri) e nel gruppo di topi trattati con estratto di chaga (pallini bianchi).
A destra: Peso del tumore al 16 ° giorno dall'inoculazione del carcinoma.
Con brevi linee orizzontali sono stati rappresentati i valori medi del peso del tumore nel gruppo di controllo (pallini neri)
e nel gruppo di topi trattati con estratto di chaga (pallini bianchi).
Fonte: Satoru Arata et al., 2016
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Fig. 4. Fotografie dei tumori dei topi del gruppo di controllo (a sinistra)
e dei topi trattati con l'estratto di chaga (destra) il 16 ° giorno dall'inizio dell'esperimento.
Fonte: Satoru Arata et al., 2016

La particolarità di quest’esperimento consiste nel fatto che al gruppo di prova l’estratto di chaga e’ stato somministrato non al momento dell’inoculazione del carcinoma ma 21 giorni prima. I ricercatori tendono a ritenere che il forte effetto antitumorale dell’estratto di chaga rilevato nell’esperimento sia dovuto proprio alla somministrazione profilattica dell’estratto.

Per identificare il meccanismo dell’azione antitumorale del chaga gli studiosi hanno impostato una serie separata di esperimenti finalizzata a valutare l’impatto del chaga sul peso dei topi trattati. Si è scoperto che l’assunzione di chaga nelle dosei sopra indicate riduce notevolmente il peso dei topi di mezza età. Gli autori avanzano l’ipotesi che il chaga inibisca la crescita tumorale a scapito del mantenimento dei normali processi metabolici nell’organismo e l’aumento del metabolismo dei grassi.

 

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